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Una lettera del compaesano Dino Organo scritta l'11 giugno 1945

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Una lettera del compaesano Dino Organo scritta in data 11 giugno 1945

La lettera, scritta dal nostro concittadino  Dino Organo nel giugno del 1945,  mi ha indotto ad esporre il presente articolo nel sito di Sambruson. Ritengo questo documento anche di interesse storico e giornalistico, perché testimonianza che ci riporta ai luoghi e alle situazioni drammatiche dei soldati reduci dai campi di concentramento, ammalati e feriti, ricoverati negli ospedali, senza riuscire ad avere contatti con le loro famiglie mesi dopo la fine della guerra e dopo il ricovero negli ospedali, ma soprattutto, questa lettera va apprezzata e mostrata per i sentimenti di solidarietà e  disponibilità che da essa trapelano.
La lettera mi è pervenuta tramite Mail con le modalità in seguito riportate, tal quali.
L. Z.


 

Messaggio di posta da Enzo Bevilacqua: Ricerca notizie internato Bevilacqua Giuseppe

Da: Enzo Bevilacqua ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

30/11/2021 18:55

A: Luigi Zampieri ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

OGGETTO: Ricerca notizie internato Bevilacqua Giuseppe

Egregio Signor Zampieri,

Ho letto sul sito per Sambruson da Lei curato, le notizie riguardanti il signor Luigi Baldan, operaio, scrittore, militare italiano internato nei lager nazisti.

Sono il nipote di Giuseppe Bevilacqua nato a San Pier d’Isonzo il 22 marzo 1923, marinaio, morto nella primavera del 1946 a seguito di malattia contratta mentre era internato nel campo di concentramento di Brandemburg-Havel in Germania.

Sto raccogliendo notizie sul periodo di internamento dello zio in Germania e sulla sua permanenza, al rimpatrio, nell’ospedale Vialba di Milano ed ho trovato la copia di una lettera spedita l’11 giugno 1945, da un certo Dino Organo (o altro cognome simile. Veda a tal fine la firma in calce alla lettera) di Sambruson, Dolo.

La lettera riporta la visita all’ospedale fatta per riportare a casa il cugino, probabilmente anche lui reduce dall’internamento in Germania.

Narra dei due giorni passati in compagnia anche di mio zio, e sollecita i miei nonni e mio papà a riportarlo a casa.

Le sarei molto grato se riuscisse in qualunque maniera a fornirmi notizie circa l’identità del signor Dino, o del suo cugino ex internato, o dei figli o parenti degli stessi e dei loro indirizzi, possibilmente e-mail, dai quali sia possibile attingere qualsiasi notizia relativa al campo di concentramento, alle modalità di liberazione e trasferimento in Italia, alla data, al luogo e alle modalità dell’arresto ed a qualsiasi ulteriore elemento riguardante l’esperienza vissuta da internati.

Sto infatti ricostruendo l’esperienza dello zio, marinaio Giuseppe Bevilacqua, che come tanti altri cittadini non ha ottenuto alcun risarcimento morale per le sofferenze subite dall’internamento nei lager nazisti, al fine di fargli ottenere la medaglia d’onore prevista dall’art. 1, commi 1271-275 della legge 296/2006.

Allego copia della lettera spedita dal signor Dino di Sambruson l’11.6.1945, al mio defunto papà, e ringrazio di cuore per ogni eventuale notizia utile.

Cordialità Enzo Bevilacqua

San Pier d’Isonzo 30.11.2021

Mitt. Enzo Bevilacqua

Via 25 aprile n.32

34070 San Pier d’Isonzo

Cell. 3357036219

 

Segue ALLEGATO della lettera, in due pagine, di Dino Organo

 


Per facilitare la lettura della lettera in corsivo, un po' consunta e usurata, aggiungo una, spero abbastanza fedele, traduzione in stampato.


Caro Signore,

Ieri sono tornato da Milano, ed ivi ho trovato vostro figlio egli sta in condizioni non molto belle, però non è il caso di precipitarsi tanto, l’essenziale è che quanto prima partiate per andarlo a trovare, che arde dalla voglia di vedervi e di sentire qualche notizia che da molto tempo non sa più niente.

Io sono andato a prendere mio cugino che lui pure si trovava in quell’ospedale, dunque mi sono fermato 2-giorni ed abbiamo passato delle ore in piena allegria. Lui si trova in un ambiente bellissimo, sono trattati con i fiocchi, e mangiano quello che desiderano dunque fate il possibile per raggiungere al più presto Milano perché alla nostra partenza voleva venire a tutti i costi via con noialtri a Venezia e poi proseguire da solo fino a casa ma lo abbiamo sconsigliato perché tiene ancora febbre ed è molto debole.

Lui ha spedito moltissime lettere per mezzo di molti, ma da 40 giorni che si trova a Milano non vede nessuno, ed è impaziente.

Il suo indirizzo è questo: Bevilaqua Giuseppe prigioniero di guerra Ospedale Vialba Milano.

Termino salutandovi tutti e mi raccomando presto.

Organo Dino Dolo Venezia


I parenti di Dino Organo, in particolare la figlia Daniela, la sorella Marta, la sorella Sandra e il nipote Andrea Bettini, se leggeranno questo articolo, avendo a disposizione il numcell, la e-mail e l’indirizzo, naturalmente a loro totale discrezione e volontà e se hanno notizie da dare, potranno contattare il sig. Enzo Bevilacqua che da questo sito internet saluto cordialmente e ringrazio.

Luigi Zampieri.

 


articolo a cura di L. Zampieri


 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 07 Gennaio 2022 15:21)

 

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