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LA FESTA DELLA PRIMAVERA a Sambruson

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IL PERIODO STORICO RECENTE - REALTA' ATTUALI O RECENTI

LA FESTA DELLA PRIMAVERA

SCUOLA PRIMARIA STATALE
“Daniele Manin”

Sambruson


 

Entusiasmo, spontaneità, amicizia, libertà
gli aggettivi per definire questa grande manifestazione
che continua ancora dopo quasi mezzo secolo

 


 

 

Una lettera del Maestro Andrea Zilio ideatore della festa


La Festa della primavera
non è una festa di primavera.
Sarebbe una festicciola come tante.
La nostra è

FESTA della PRIMAVERA.

…. perché è nata per far conoscere, scoprire il rifiorire della natura nel nostro territorio, le vie del nostro paese che si spingono nella campagna, verde, silenziosa nella stagione in cui si aprivano, si aprono, alla fioritura siepi di rose canine, alberi da frutto e salici piangenti,  ai nuovi profumi degli orti e dei giardini…  per provare a saltare fossi (erano di acqua chiara), a toccare le raganelle verdi che prendevano il sole, ad osservare le tartarughe che uscivano dall’acqua… era un modo di conoscere i luoghi, i prati, le corti, gli animali della campagna, a scoprire dove abitavano i propri compagni… più lontani… eravamo accolti nelle famiglie, festeggiati, con biscotti, tè, panini, caramelle e tanti sorrisi e lacrime di nonne e nonni…. Tradizione che continua. Molte di queste immagini si possono scoprire ancora. Certamente ce ne sono di nuove.

… perché vuole ricordare a tutti che è la festa della “primavera” dei nostri figlioli, cioè della loro età tenera, verde … sono loro la nostra “primavera”. Che almeno per un giorno non vanno tormentati con i compiti, ma vanno lasciati liberi di incontrasi tra di loro, di giocare tra di loro, di “toccarsi” con un piccolo pugno sulla spalla in segno di amicizia, innocente complicità a fare “bracciate”, a rotolarsi sull’erba, questa misteriosa!, almeno una volta senza rimproveri … care mamme, altrimenti, a che serve la tuta?
… perché introduce a conoscere le amicizie dei propri figlioli che si raggruppano da soli o per similitudine di carattere o per scelta o per timore o per bisogno di “rifugio” … fuori dagli schemi, si scoprono i timidi, gli spavaldi, i bisognosi di incoraggiamento, i disordinati, i più maturi… gli educatori devono lasciare i figlioli liberi di giocare, per osservarli e scoprire i loro pregi e difetti in società… quale società? Ma la loro, tanto da grandi saranno grandi insieme, tanto vale che si conoscano subito, anzi è necessario. Purtroppo non ci sono più le bande di contrada che ho descritto in “Addio alle fionde”…  Noi siamo diventati adulti cresciuti tra amici con legami fraterni che durano tuttora, che durano una vita… alcuni si sono sposati con i propri compagni e compagne di scuola …
Computer? Certamente! Ci mancherebbe altro, ma non a spese di genuinità, di spontaneità, di bisogno fisico, morale, educativo di stare insieme…. Liberi! Pur sorvegliati da lontano! Purtroppo oggigiorno mancano a loro il TEMPO e gli SPAZI sicuri.  Bisogna inventare qualcosa. Non si deve strappare da sotto i loro piedi i giorni di allegra innocenza, di bella giovinezza, l’età dei giochi.
Ecco perché ho suggerito “LA FESTA della PRIMAVERA”  nell’anno  scolastico 1974/75, come stimolo, come proposta…. trovando subito collaborazione, partecipazione, entusiasmo… questo è successo…  e si è accresciuto…
Qualche anno dopo a Dolo, ho proposto, suggerito e preparato la Festa “SCUOLA AL PARCO” che si conclude a Villa Angeli… per far capire che i parchi delle ville abbandonate, vanno aperti ai ragazzi di contrada, perché possano giocare, sognare, inventare, organizzare, pensare al gruppo, non solo a sé.
Non poteva e non doveva avere lo stesso titolo della festa di Sambruson… ma gli obiettivi, gli scopi erano gli stessi. A Dolo, ancor più che a Sambruson, perché i ragazzi avevano, e hanno, meno verde, meno opportunità, più bisogno di incontrasi  liberi FUORI dagli ordini, dagli orari, dagli steccati, dai recinti… Certo! Ci sono palestre, piscine, ginnastica artistica, atletica… aggiungiamo pianoforte, chitarra, catechismo, scuola a  tempo pieno… tutte occasioni di stare insieme ai compagni… ma in SILENZIO! Perché è sempre scuola! Mi raccomando ragazzi. Altrimenti vi metto una nota nel registro!… una parola a un compagno disturba… ma è spesso un bisogno, una piccola  trasgressione è una BENEDIZIONE…. Non serve conoscere solo l’area del trapezio o la storia del Risorgimento o la cartina geofisica dell’Italia…
DEVI CONOSCERE PRIMA L’UOMO, cominciando spontaneamente, liberamente dal tuo prossimo. Chi è il tuo prossimo?  La persona coetanea che ti sta più vicino.
Sono stati raggiunti questi obiettivi? Ognuno risponda da sé Però il messaggio resta vivo, intatto, attuale.
Per questo bisogna continuare…. MIGLIORANDO…. Non bisogna rinunciare a inventare…
La nostra storia continua. La speranza pure.
Suggerimenti ... Proposte
…. Gli SCOPI sono invariati. Almeno per me.
…. I MODI possono, anzi devono, cambiare in meglio. Ogni anno!
Festa all’inizio di aprile, perché c’è più vento… organizzare  il LANCIO DEGLI AQUILONI, costruiti a scuola. Comperarli? Non serve! Lanciarli in campo sportivo. Già fatto nei primi anni! Quando? Venerdì mattina o sabato, se c’è lezione. Con partecipazione di genitori e adulti sportivi che coadiuvano
Un mese prima: chiamare in classe (classi quinte) medici o dirigenti AVIS che vengono volentieri a parlare della solidarietà, del Proemio Samaritano ….Ho cominciato questa prassi con Francesco Bosello, non dimenticato presidente Avis Riviera del Brenta…. i bambini devono sapere da dove vengono i palloncini che alzano con il messaggio di pace e di amicizia per tutti i bambini del mondo, che trovo uguale scritto sul tagliando legato al palloncino, come 40 anni fa… E’ un regalo dei nonni, dei genitori che donano il loro sangue volontariamente, spontaneamente, gratuitamente… a tutti.
La domenica, come sempre, la camminata tra i campi.
Perché non chiedere alle famiglie che hanno un parco, ad esempio, se ci ospitano per una domenica (pomeriggio, finita la festa a scuola) a fare pic-nic, giochi con le famiglie che lo desiderano… già! nel loro PARCO? NON parlo di giochi disordinati. ASSOLUTAMENTE NO! Un gioco vale se si rispettano le regole.
Che cos’è il gioco?
Provate a chiedere. Otterrete risposte stranissime. Perché sembra ovvio. E invece non è così.
Il gioco è una attività FISICA, libera, spontanea, gioiosa, all’aperto, tra coetanei. Altri significati non ne conosco. I ragazzi da soli rispettano le regole. Il calcio? Certamente. Ma non basta. C’è un allenatore che sceglie alcuni, i più bravi, gli altri guardano da spettatori… non è libera partecipazione globale… come la nostra prima Ambrosiana. Altri tempi. Gioie infinite, indimenticabili. Insieme, nessuno escluso.
Impareranno ad essere cittadini rispettosi delle leggi in futuro.
Chi non rispetta le regole del gioco paga pegno.
Chi non rispetta le leggi da adulto paga multe o viene messo in prigione.
Giocando imparano queste discipline normalmente, senza accorgersene, le difendono e le diffondono negli organismi sociali in cui sceglieranno di partecipare.
m.o Andrea Zilio

 


 

Una lettera del Maestro Gianni Deppieri

 

Una lettera della Maestra Fiorella De Paola

 

Una lettera della Maestra Iolanda D'Eramo

Una lettera della Maestra Bianca Donà

 

Una lettera della Maestra Renata Bagatin

Come coordinatrice, per anni, del comitato organizzativo per la festa della primavera di Sambruson, sento innanzitutto la necessità di ringraziare, oltre i colleghi insegnanti, le persone che hanno spontaneamente collaborato con passione, dedizione e impegno, sia all’interno che all’esterno del comitato, per la miglior riuscita delle manifestazioni annuali.
Spero di non dimenticare qualcuno e porgo in tal caso le mie scuse, pronta a rimediare.
In ordine per quanto possibile cronologico ringrazio, a partire dal fondatore della manifestazione Andrea Zilio,
Rinaldo Zabeo,
Francesco Bosello Presidente AVIS,
Chellin Dino e Chellin Gino con le mogli e il gruppo podistico per aver sempre con rigore proposto, organizzato e controllato percorsi e tracciati della gara podistica,
Sinigaglia  Claudio per la conduzione della lotteria a premi,
Donò Pietro con la famiglia per la cura degli impianti elettrici e acustici,
Marilena Guggia con Venanzio e Maureda per la costante presenza,
Piva Renato, Gianni Sarto, Marisa Donà.
Un ringraziamento va inoltre a chi offriva le degustazioni, i premi delle lotterie, i gadget per i partecipanti in particolare il negozio di Giorgio Naletto, la macelleria Francesco, la rivendita piante di Novello Saverio, la tipografia Bosello, la Grafiche Leone.
Un ringraziamento particolare ai molti che hanno generosamente aperto cancelli e cortili, parchi e ville per il passaggio e la sosta, per ristoro, della festa in movimento.
Della grande manifestazione voglio ricordare gli eventi più importanti e impegnativi come:
la Mostra fotografica del grande artista “Sebastiao Salgado”,
l’adozione a distanza dei bambini del Brasile, scuola S. Jose del Maranao,
i concorsi grafico/pittorici che coinvolgevano tutto il distretto scolastico,
i laboratori teatrali per le classi quinte,
i laboratori di ceramica dei quali rimane tuttora il grande pannello in entrata della scuola.
Auguriamo alla manifestazione, che continua ogni anno a ripetersi, un sempre maggior successo, specialmente in amicizia, spontaneità e libertà.
Rimangono, per noi, ricordi e nostalgie.
Maestra Renata

 


Alcuni fra i tanti svariati gadget
(medaglie, magliette, tazze decorate, berretti, alberelli da piantare, pesci rossi)
offerti ogni anno ai partecipanti alla festa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Uno delle tante lettere di testimonianza del messaggio di amicizia e di pace,

arrivate da traguardi lontani raggiunti dai palloncini Avis

 

 

 


 

Un articolo dal Gazzettino

05 maggio 2014

Primavera e “Family Can” mille in festa a Sambruson

L’iniziativa benefica organizzata dalla scuola Manin ha attirato molte famiglie Un successo la prima edizione della passeggiata con gli amici a quattro zampe

di Giacomo Piran

SAMBRUSON. Oltre mille persone hanno partecipato ieri alla 39esima Festa di Primavera e alla terza “Dolo&Dogs” rassegna cinofila che ha visto anche lo svolgimento della prima edizione della Family Can, passeggiata con gli “amici a quattro zampe” per i campi della frazione dolese. La Festa di Primavera, organizzata dal comitato genitori e insegnanti della scuola Daniele Manin, è una rassegna a sfondo benefico che coinvolge gli alunni delle scuole con una passeggiata di quattro e sette chilometri, la lotteria e il lancio di palloncini.

In questi anni grazie ai fondi raccolti si è potuto sostenere la scuola per bambini abbandonati di VagenGrande in Brasile, le Onlus del territorio e promuovere progetti per la elementare di Sambruson quali il progetto Scienze, Teatro e l’acquisto di tre lavagne multimediali. Per la prima volta quest'anno si è svolta in concomitanza anche “Dolo&Dogs” rassegna cinofila promossa dall’associazione Isola di Argo. La novità di questa edizione è stato lo svolgimento della “Family Can”, passeggiata assieme agli “amici a quattro zampe” che ha avuto la collaborazione dell’associazione “Oltre il Muro” di Pietro Martire. Una ventina i cani che, assieme ai loro padroni, hanno partecipato a questo insolito evento: dal meticcio color crema all’imponente e mansueto pastore tedesco, dal labrador alla coppia di pinscher, dal boxer fino al segugio da caccia. Tutti, con il loro “stile” e con varie pause per marcare il territorio e per annusare altre tracce, hanno affrontato il percorso assieme ai bambini delle scuole.


Il logo, molto bello, della trentanovesima festa della primavera, a Sambruson.

 


Uno delle tante  testimonianze di partecipazione alla festa

Settembre 2014

“PASSEGGIATE TRA I CAMPI” A SAMBRUSON

 

 

Domenica 4 maggio siamo andati alla “Festa della primavera” a Sambruson di Dolo.
Ci siamo trovati la mattina presto in Cooperativa, poi con il pulmino siamo andati a Sambruson.
Abbiamo partecipato alle “passeggiate tra i campi” proposte dalla manifestazione: alcuni di noi, Sue Ellen, Michele, Annalisa, Massimo con Francesco abbiamo fatto quella di 7 km, invece Martina, Angela e Ennio con Daniele hanno fatto quella da 4 Km.
C’era tanta gente, tutti i partecipanti hanno ricevuto in omaggio come ricordo della giornata un segnalibro fatto da noi ragazzi della Cooperativa Realtà, che soddisfazione! Su commissione degli organizzatori ne abbiamo fatti, pensate, ben 1400!
Poi c’è stato il lancio dei palloncini, ciascuno ha attaccato il proprio indirizzo ad un palloncino così chi lo troverà potrà, se vuole, inviare una cartolina di saluti.
Abbiamo pranzato lì e poi abbiamo visto una sfilata di cani, ce ne erano di tanti tipi ed è stato premiato il cane più bello.  Dopo di che siamo tornati a casa.
(Annalisa, Ennio, Michele, Sue Ellen)

 


Il logo della quarantatreesima festa della primavera, a Sambruson.

 

 

 

 


 

La rassegna fotografica

 

Una delle lettere di presentazione di questo articolo finisce con la frase :

"Negli occhi della gente c'era tanta allegria, spensieratezza, gioia, lo scopo era raggiunto".

Per capire guardate ognuna di queste foto.

 

1977-1

1977-2

 

1977-3

 

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1978-2

 

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1979-11

 

1979-12

 

1979-13

 

1979-14

 

1979-15

 

1980-1

 

1980-2

 

1980-3

 

1980-4

 

1983-1

 

1983-2

 

1983-3

 

1983-4

 

1984-1

 

1984-2

 

1984-3

 

1987-1

 

1987-2

 

1988-1

 

1989-1

 

1989-2

 

1989-3

 

1989-4

 

1990-1

 

1992-1

 

2000-1

 

2000-2

 

2003-1

 

2003-2

 

2003-3

 

2003-4

 

 

 

2004-1

 

2004-2

 

2004-3

 

2004-4

 

2004-5

 

2004-6

 

2004-7

 

 


L’articolo riporta, per ora, notizie e foto relative al periodo più antico della festa, coprendo gli anni dalla fondazione ai primi anni 2000. Rimane perciò in working process e sarà completato con il reperimento e pubblicazione di foto e notizie relative al periodo più recente della manifestazione; questo materiale sarà bene accetto da chiunque ne sia in possesso e voglia gentilmente trasmetterlo.
Per la parte già pubblicata ringrazio vivamente gli insegnanti che hanno contribuito con le loro emozioni e  ricordi scritti, a questa realizzazione.

a cura di Luigi Zampieri


Ultimo aggiornamento (Sabato 15 Dicembre 2018 15:51)

 

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